(Teleborsa) – Roma, 7 feb – L’esercizio 2007 di Recordati si chiude con ricavi consolidati pari a € 628,4 milioni, in incremento del 9,1% rispetto a quelli dell’anno precedente.
L’utile operativo, pari a € 131,5 milioni, cresce del 9,3% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 20,9%. L’utile netto pari a € 84,9 milioni, cresce del 14,6%, in misura superiore alla redditività operativa per la minore incidenza degli oneri fiscali.
“Anche nel 2007 i ricavi e la redditività sono aumentati grazie al continuo sviluppo delle nostre attività internazionali, alla crescita del nostro farmaco originale lercanidipina e all’attenzione nell’utilizzo delle risorse aziendali” ha dichiarato Giovanni Recordati, Presidente e Amministratore Delegato. “Nell’ambito della nostra strategia di espansione in nuovi mercati e di rafforzamento della pipeline di prodotti è stata acquisita Orphan Europe, gruppo europeo specializzato nelle malattie rare. Il mercato dei farmaci per il trattamento delle malattie rare crescerà nei prossimi anni in modo significativo. I continui progressi scientifici porteranno, infatti, ad un aumento delle terapie disponibili per malattie per le quali non ci sono ad oggi trattamenti adeguati. Inoltre, Orphan Europe arricchisce il know-how del gruppo nella gestione di prodotti altamente specializzati, un settore di crescente importanza nel mondo farmaceutico di oggi. Rilevante per la nostra crescita futura è anche l’ottenimento di risultati positivi dagli studi clinici di fase III di silodosina, un prodotto che contiamo di lanciare a partire dal 2010.”
Relativamente alle previsioni per il 2008, si legge in una nota, “gli obiettivi per il 2008 sono di incrementare i ricavi e l’utile operativo del 10% e di migliorare l’utile netto del 14%. Inoltre si prevede una crescita delle spese per ricerca e sviluppo del 20%”.
Recordati, conclude la nota, presenta oggi ad analisti, operatori finanziari ed alla stampa specializzata i risultati preliminari del 2007 e gli obiettivi per il 2008. L’incontro avrà luogo alle h. 17.00 presso Borsa Italiana.
Archivio per Febbraio, 2008
Recordati: nel 2007 utile netto +14,6%, stima crescita dati 2008
Istat: l’Italia è sempre più vecchia
Roma - Niente a che vedere con Francia e Svezia dove le nascite fuori dal matrimonio superano il 50%, ma anche in Italia sta crescendo il numero delle coppie che si formano e mettono su famiglia senza andare all’altare. È quanto emerge dagli ultimi indicatori demografici dell’Istat che confermano alcune tendenze: una popolazione sempre più invecchiata, l’allungamento della vita media, l’aumento della popolazione (si avvicina quota 60 milioni), dovuto all’aumento degli arrivi degli immigrati.
Italiani, popolo longevo Anche nel 2007 la popolazione ha beneficiato di ulteriori progressi di sopravvivenza: la stima della speranza di vita alla nascita è pari a 78,6 anni per gli uomini mentre supera gli 84 anni per le donne. Rispetto al 2006 la crescita è rispettivamente di 0,3 e 0,2 anni. Quanto a longevità in Europa gli uomini italiani risulterebbero secondi soltanto agli svedesi (78,9) ma davanti a olandesi (77,9) e irlandesi (77,6). Lo stesso vale per le donne, seconde soltanto alle francesi (84,4) ma davanti a spagnole (83,9) e svedesi (83,1). A livello territoriale le regioni dove si campa più a lungo sono per gli uomini l’Umbria (79,6) e per le donne le Marche (85,2 anni). Sui livelli minimi si piazza la Campania sia per gli uomini (77,4) sia per le donne (82,9). Leggi il seguito di questo post »