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Il week end della Focus In vendita la bestseller Ford


Il grande giorno è arrivato: nel week end debutterà la nuova Ford Focus. La formula è quella ormai solita dei porte aperte (test drive e la possibilità di conoscere nel dettaglio la macchina) ma l’attesa è grande perché dopo il debutto ufficiale allo scorso salone di Francoforte ora il grande pubblico ha finalmente la possibilità di toccare con mano una delle auto più amate in Italia: la prima serie della Focus, che ha esordito nel 1998, in sei anni di vita è stata scelta da tre milioni di automobilisti in tutta Europa mentre la versione successiva, in circolazione dal 2004, ha già raggiunto quota due milioni di cui oltre 200.000 in Italia.

Un record che alla Ford sono convinti di poter bissare grazie all’arrivo anche su questo modello del famoso “kinetic design” che ha reso ancora più aggressiva (anzi, “dinamica” come direbbero i designer Ford) la Focus.

Fra le chicche la presenza del “Ford Power” il pulsante di accensione posto vicino alla leva del cambio, il sistema “Easyfuel” che semplifica le operazioni di rifornimento eliminando la presenza del tappo del carburante, gli indicatori di direzione laterali ora integrati negli specchietti retrovisori, il sensore di rilevamento della perdita di pressione dei pneumatici e la possibilità di avere nella consolle una presa da 230 volt. Ma anche il nuovo cambio automatico a sei rapporti con doppia frizione “PowerShift” che sarà disponibile come optional sulla motorizzazione 2.0 TDCi da 136 Cv.


Gli allestimenti previsti sono due, Focus e Titanium con carrozzerie a tre e cinque porte più la station wagon, mentre per le motorizzazioni troviamo il propulsore 1.6 benzina da 115 Cv, 1.6 TDCi da 90 Cv, 1.6 TDCi da 110 Cv con DPF e 2.0 TDCi da 136 Cv con DPF. I prezzi infine partono da 16.000 euro per la tre porte 1.6 benzina e arrivano fino ai 23.750 del top di gamma Titanium SW con cambio PowerShift.
(18 gennaio 2008)

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Pronta la rivoluzione per la mobilità ecologica

Dodge Zeo Al Salone di Detroit le  numerose concept car viste manifestano la volontà delle più grandi case automobilistiche di voler investire nell’ibrido. Toyota, pioniera di questo settore grazie alla sua Prius, entro il 2010 prevede di iniziare la commercializzazione, negli Stati Uniti e su altri mercati, di automobili ibride con batterie agli ioni di litio e sistema di ricarica esterna plug-in. La casa giapponese e il gruppo Matsushita stanno attualmente esaminando la possibilità di batterie agli ioni di litio prodotte in Giappone dalla loro società in joint-venture, Panasonic. La nuova tecnologia rappresenta il nuovo passo verso la diffusione dei veicoli ibridi plug-in con ricarica da una normale presa di corrente. Jeep Renegade

Nello sviluppo di questo settore anche la Chrysler non è da meno. Tre studi di design abbinati a tre sistemi di propulsione tecnologicamente avanzati presentati  al Naias (North American Auto Show 2008) sono l’esempio di come la casa americana intende utilizzare le nuove tecnologie per sviluppare la futura gamma di prodotti. Lo scorso anno Chrysler ha costituito la Envi, una divisione per promuovere lo sviluppo di veicoli a trazione elettrica e di sistemi di propulsione tecnologicamente avanzati. Il frutto di tanto lavoro ha dato alla luce i tre concept Jeep Renegade, Dodge Zeo (Zero Emissions Operation) e Chrysler EcoVoyager.

Eco Voyager Chrysler Design e tecnologia sono infatti gli obiettivi intrapresi dalla casa automobilistica dopo la separazione con la Mercedes. E la via che intende imboccare è appunto quella dell’elettrico impiegando sistemi integrabili modulari. Alla base del sistema c’è il motore elettrico da 200 kW (268 Cv) abbinato ad una batteria agli ioni di litio. Sui tre prototipi a questi due elementi, sono abbinati alternativamente altri tipi di propulsione per aumentare l’autonomia dei veicoli. Nel caso della Jeep Renegade i due propulsori elettrici, che garantiscono la trazione integrale montati su ogni singolo asse, sono accoppiati ad un propulsore diesel tre cilindri 1.5 Bluetec di ultima generazione che rappresenta il “range extender” fino a 644 Km, richiedendo un consumo di carburante limitato a circa 2,1 litri per 100 km. Sulla Chrysler ecoVoyager a trazione anteriore invece c’è un sistema fuel cell da 45 kW ad estenderne l’autonomia fino a 483 km. La Dodge Zeo esplora invece la via dell’elettrico puro. Con l’abito di un’elegante coup‚ 2+2 a trazione posteriore di 4,39 metri, dimostra che l’auto elettrica può anche essere bella. Grazie al pacco batterie agli ioni di litio di 64 kWh la sua autonomia raggiunge i 402 Km. Anche le prestazioni sono di tutto rispetto da 0 a 60 mph (0-96 Km/h) in 5.7 secondi, e 209 Km/h la velocità massima.

Inoltre, per bocca del vice- presidente Gm Europa Jonathan Browning, arriverà nel vecchio continente nel 2011 la E-Flex, una vettura che a seconda delle tassazioni  dei vari paesi può essere alimetata da Gpl, Metano, Bioetanolo.

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Carissima Rc auto, a Bologna assicurazioni a peso d’oro

Auto Bologna, 18 gennaio 2008 – Il capoluogo emiliano è la città più cara dell’Emilia-Romagna, e una di quelle con i costi più alti in Italia, in tema di assicurazioni Rc auto. Il dato emerge da un’indagine della Federconsumatori regionale. Lo studio sottolinea come anche come i prezzi, nonostante le norme tese a favorire la concorrenza nel mercato, continuino a crescere.In regione sono Modena e Ferrara le province dove assicurare un’auto costa meno. L’indagine di Federconsumatori ha predisposto sei profili tipo, diversi per età, classe di rischio e tipo di auto, quindi ha
chiesto un preventivo on line a otto compagnie, scelte in base alla rappresentatività e alla tipologia, da quelle tradizionali alle compagnie telefoniche. Bologna ha una media di costi più alta in tutti i sei profili campione. Quegli stessi profili, sondati anche in altre città che vedono Bologna ai vertici nazionali
come costo dell’Rc auto: molto più costosa di Milano, Roma e Palermo, è superata, in questa poco invidiabile classifica, solo da Napoli.

Ferrara è la città con la media dei sei preventivi più bassa, mentre a Modena si ottengono spesso i record dei prezzi più bassi, soprattutto per le categorie ‘medie’. Sono però drammatiche le cifre relative agli aumenti sia annuali che semestrali. Gli aumenti oscillano fra il 4 e il 15% e in alcuni casi, soprattutto per le moto, raggiungono addirittura il 25%.

Dall‘indagine di Federconsumatori emerge come spesso ci siano clamorose discrepanze fra le differenti compagnie assicurative. Le compagnie telefoniche e on line (Genialloyd, Directline, Zuritel) sono di norma più convenienti per guidatori con esperienza, con classi di rischio basse e auto medie, mentre per i neopatentati eper le moto è la Fondiaria Sai che offre le condizioni più vantaggiose.

Nonostante gli interventi di legge tesi a liberalizzare il settore, il mercato delle Rc auto è ancora molto stagnante, con numerose rendite di posizione che spesso inficiano la concorrenza. ”Non sempre – ha spiegato Domenico Genovese di Federconsumatori – gli obblighi imposti dalla legge vengono rispettati e ci sono stati diversi abusi. Però, grazie alle nuove norme, è più semplice il cambio di compagnia. C’è una tendenza verso le nuove compagnie e il fatto che gli agenti siano plurimandatari può favorire il consumatore”.

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